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Amori a Roma: “Gli innamorati” di Mauro Bolognini e “Un amore a Roma” di Dino Risi

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Data inizio:28/11/2019
Data fine:28/11/2019
Ore: 16:00

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Categoria evento: Proiezioni.

Descrizione

Amori a Roma

La Roma degli anni Cinquanta e Sessanta. Quella del cosiddetto neorealismo rosa e l’altra, la successiva, del boom economico, di via Veneto, de La dolce vita. Due film che esemplificano le due fasi storiche della Capitale attraverso il fil rouge dell’amore.  Gli innamorati di Mauro Bolognini è ambientato, come scrive giustamente Alberto Moravia, «in una piazza della Roma più vecchia, per essere più precisi quella rinascimentale intorno a via dei Coronari», dove «vivono e lavorano alcuni giovani e alcune ragazze. […] Si potrebbe parlare di Goldoni (Gli innamorati è il titolo di una commedia di Goldoni); ma forse basterà fare il nome di Castellani che con Due soldi di speranza ha dato la stura a tutto il neorealismo di maniera di questi ultimi anni. Comunque le cose migliori degli Innamorati sono da ricercarsi nella spigliatezza e leggerezza narrativa e nella freschezza di verte notazioni di psicologia giovanile». Di matrice letteraria è Un amore a Roma: «Ennio Flaiano adatta il romanzo omonimo di Ercole Patti e Risi descrive con disinvoltura uno spaccato di costume nella Roma della Dolce vita, tra salotti, set di pepla e varietà di terz’ordine: la libertà sessuale e la doppia morale sono all’ordine del giorno, e accomunano vecchi e giovani, ricchi e poveri. […] Non ci sono scivoloni nella commedia, e lo spirito di fondo è disincantato e amaro» (Mereghetti).

16.00 Gli innamorati di Mauro Bolognini (1955, 85’)

«Intrighi d’amore e di gelosie in un quartiere popolare di Roma: un piccolo mondo di bibitari, parrucchieri, ostesse, bulli e “bbone”. Insomma, di poveri ma belli. Commedia briosamente giovanile sui giovani, di taglio goldoniano nonostante l’ambientazione romanesca […]. Recitato con garbo, è scaltro e piacevole» (Morandini). «Non so se gli sceneggiatori si sono ispirati alla nostra vera storia d’amore o se noi per fatalità, coincidenza, destino e un insieme di fattori, ci siamo trovati ad interpretare una storia che raccontava molto di noi. All’epoca, io e Franco eravamo davvero “gli innamorati” del cinema italiano. Per il manifesto del film fummo anche ritratti in sella ad una motocicletta da Peynet, l’illustratore francese divenuto celebre per i personaggi degli innamorati» (Lualdi).

ore 17.30 Un amore a Roma di Dino Risi (1960, 103’)

Marcello, un giovane con ambizioni letterarie di nobile ma decaduta famiglia romana, si invaghisce di Anna, attricetta incontrata per caso, e ne fa la sua amante. La ragazza, pur amandolo, ha un comportamento molto libero e non disdegna di incontrare altri uomini. Marcello vive un perenne stato di gelosia che gli rende insopportabile la relazione. «Questo “schiavo d’amore” è a tratti […] autenticamente delineato […]. Peter Baldwin si porta complessivamente bene […] Mylène Demongeot ne ha tolto la sua più bella interpretazione. Si imbruttisce persino per darle vita e verità» (Pestelli).