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SalinaDocFest XVI edizione: Diaspore Incontri e Metamorfosi

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Data inizio:30/06/2022
Data fine:03/07/2022

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Categoria evento: Rassegne e Spazio Doc.

Descrizione

SalinaDocFest XVI edizione: Diaspore Incontri e Metamorfosi

Il Festival Internazionale del Documentario Narrativo ideato e diretto da Giovanna Taviani torna a Roma, piazzandosi tra i primi posti nella graduatoria di merito dell’Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la città, Insieme.

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Il titolo della XVI edizione del SalinaDocFest è “Diaspore Incontri e Metamorfosi”: un invito alla riflessione sulla pluralità e il molteplice – nella storia, nel presente e nell’arte – a partire dalle molte ibridazioni che il linguaggio del documentario ha attraversato negli ultimi anni. E’ questo il tema del Concorso Internazionale a chiamata in programma dal 30 giugno al 3 luglio. I titoli dei film sono stati selezionati da Antonio Pezzuto, Anna Maria Pasetti e Paola Cassano.

Ad assegnare il Gran Prix Media Fenix al Miglior Documentario del Concorso Internazionale SDF 2022 sarà una giuria composta da Laura Delli Colli (Presidente), Igiaba Scego e Gioia Avvantaggiato. Il Premio degli Studenti Dams // Università degli Studi Roma Tre sarà consegnato dalla professoressa Ivelise Perniola, Presidente della giuria studentesca.

Nel programma del festival, il racconto della realtà sarà declinato in tutte le sue forme, per attraversare insieme al pubblico un universo in cui trovano posto, accanto al documento e alla storia, le dimensioni inaspettate della lirica e del sogno. In questo senso va intesa la scelta di dedicare una grande finestra tematica al documentario di animazione, intitolata “Le metamorfosi del linguaggio del reale”. La rassegna si aprirà il 30 giugno con Flee” (Fuggire) di Jonas Poher Rasmussen, candidato all’Oscar come miglior film internazionale, miglior documentario e miglior lungometraggio d’animazione: la storia di un fuggitivo afghano rifugiato in Danimarca che, scavando nel suo ‘rimosso’, cerca di ricostruire la propria identità, sessuale ed emotiva.

Nelle giornate successive, autori e autrici di cinema e graphic novel si confronteranno sul rapporto tra racconto disegnato e traccia documentaria durante le masterclass quotidiane alla casa del Cinema curate da Ludovica Fales. Sarà possibile incontrare lo storico maestro del fumetto Vittorio Giardino, in conversazione con il critico Oscar Cosulich (1 luglio); il regista Stefano Savona (2 luglio) e l’illustratore e art dirtector israeliano David Polonsky. Le proiezioni continueranno ogni sera al Teatro all’aperto Ettore Scola, con la presentazione di tre capolavori storicamente riconosciuti: Persepolis” di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (1 luglio) La strada dei Samouni” di Stefano Savona (2 luglio) e Valzer con Bashir” di Ari Folman (3 luglio).

Cris Toala Olivares – fotografo e filmmaker ecuadoriano che vive e lavora in Olanda per National Geographic, ospite del festival nella giornata di apertura – si è avvicinato alla ‘gente dei vulcani’ seguendo lo stesso percorso, epico e personale insieme. Sua è l’immagine scelta per illustrare il concept di questa XVI edizione.

Il libro fotografico “Living with Volcanoes” – da cui è tratta l’immagine – sarà presentato in anteprima italiana il 30 giugno, e aprirà ufficialmente un focus dedicato al territorio e alla sostenibilità, organizzato in collaborazione con Green Salina Energy Days: “Isole Vulcani Energia”. La finestra, che farà da ponte tra la sezione romana e quella eoliana del Festival, si chiuderà nel pomeriggio del 3 luglio con la proiezione di due film emblematici: “La Soufrière” di Werner Herzog (Germania 1977, 30’) che racconta l’imminente eruzione del più importante vulcano di Guadalupe, attraverso l’attesa incredibilmente serena di 3 contadini del luogo, e il recentissimo “Fire Under The Sea” di Gil Kebaili, Roberto Rinaldi e Luc Marecot (Francia 2022, 52’), girato – con la collaborazione di Francesco Italiano, già Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Palermo – tra le spettacolari manifestazioni vulcaniche marine.

Dalla Sicilia alla Capitale e ritorno, il Festival – che continuerà a Salina dal 15 al 18 settembre con il concorso nazionale “Isole.Doc” e la consegna del Premio Signum da parte di Robertò Andò, Presidente della Giuria Giovani – apre le proiezioni alla Casa del Cinema di Roma il 30 giugno, con un evento dal valore fortemente allegorico: la presentazione dell’intenso reportage “I semi del ‘92”, firmato da Salvatore Cusimano, il giornalista che per primo mandò in onda le immagini di Capaci, in una indimenticabile edizione straordinaria del Tg 1. Saranno presenti all’incontro, insieme all’autore, gli editori Giorgio e Mario Palumbo, produttori dell’audiovisivo, da sempre in prima linea per diffondere la cultura della legalità, e il giornalista Paolo Mondani, autore della clamorosa inchiesta “La bestia nera”, trasmessa nella puntata di Report del 23 maggio scorso, che ha portato alla luce connessioni inedite tra mafia e eversione di destra, scatenando polemiche e opposizioni culminate nella perquisizione dell’abitazione del giornalista da parte della DIA, su mandato della procura di Caltanissetta. “I semi del ‘92” – che sarà proiettato nell’ambito di uno spazio intitolato “Il documentario nelle scuole. Memoria e generazioni. Scuola e Cittadinanza nell’impegno di Palumbo Editore” – cerca una risposta ad alcune delle domande più drammatiche che restano aperte sulle complicità esterne a Cosa Nostra, ma raccoglie anche la testimonianza di chi oggi lavora ogni giorno per diffondere tra i più giovani la cultura della legalità, e cambiare in profondità la vita della comunità. Il murales dipinto sulla facciata del Centro San Giovanni Apostolo, nel cuore del CEP di Palermo, è un simbolo di questa speranza. Nel disegno naif, un grande fiore solleva lo stelo sulla Sicilia verde: ad annaffiare le sue radici sono le sagome colorate di Falcone, Borsellino e Padre Puglisi.

 

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