Menu

Riso amaro di Giuseppe De Santis (1949, 108’)

Visite totali 351 , 2 oggi

Data inizio:06/08/2022
Data fine:06/08/2022
Ore: 21:00

Claim Ownership

Categoria evento: Proiezioni. Sezione: Vittorio e Ugo.

Descrizione

Riso amaro di Giuseppe De Santis (1949, 108’)

Una giovane cameriera d’albergo, Francesca (Doris Dowling), istigata dal suo amante, Walter (Vittorio Gassman), ruba la collana di una cliente. Fuggono entrambi, e Francesca si mescola alle mondine, che partono in treno. Nel dormitorio delle mondariso, Francesca viene derubata della collana da una compagna, Silvana (Mangano). Sul luogo del lavoro giunge Walter, il quale avendo appreso che Silvana è presumibilmente in possesso della collana, la circuisce. Silvana non è insensibile alle premure del lestofante e, abbandonato un sergente che l’ama, diviene l’amante di Walter, mentre il sergente fa la corte a Francesca, che si è pentita ormai del male fatto. Walter, avendo scoperto che la collana rubata è falsa, decide, per rifarsi, di rubare il riso accumulato nei magazzini come premio finale per le mondariso. Mentre le ragazze festeggiano la fine della stagione di lavoro, Walter convince Silvana ad immettere di nuovo l’acqua nei campi, per distrarre l’attenzione delle mondine e degli operai. Ma il loro piano è destinato a concludersi tragicamente.

Ad appena trentadue anni, De Santis firma il suo capolavoro, un appassionante e complesso melodramma neorealista su un’Italia povera, appena uscita dalla guerra. In un’atmosfera torbida si stagliano Silvana Mangano nell’indimenticabile boogie-boogie che anticipa la figura delle maggiorate degli anni Cinquanta, e Vittorio Gassman, bellissimo cattivo, punito a dovere in un finale granguignolesco.

«Era il mio quarto o quinto film, per me che venivo dal teatro il passaggio nel cinema era stato delicato. Ero un giovane impetuoso e anche fanatico, con un atteggiamento snobistico che mi è restato nel tempo. Ma anche una predilezione all’automassacro e all’autoironia. Di qui certi miei giudizi sul film, che invece ha avuto molti meriti e non lo dico per geopolitica, perché c’è qui De Santis che è stato ed è grandissimo autore di cinema. Riso amaro poi registrò un’invenzione: la creatura Mangano che esplose come una bomba» (Gassman).

 

Vai alla rassegna