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TERTIO MILLENNIO FILM FEST 2019 XXIII FESTIVAL DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO IO SONO TU SEI

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Data inizio:10/12/2019
Data fine:13/12/2019

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Categoria evento: Festival.

Descrizione

TERTIO MILLENNIO FILM FEST 2019
IO SONO TU SEI
XXIII FESTIVAL DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO
10 -13 dicembre 2019

Il cinema è d’autore quando, per chi lo scrive, è interrogazione e risposta alla domanda di senso e quando suscita, in chi lo vede, altre domande sulla vita. Se intesa così questa categoria spesso abusata, allora si può affermare che la XXIII edizione di Tertio Millennio Film Fest (Roma, 10 – 13 dicembre 2019) è un festival del cinema d’autore, che mette al centro la domanda sulla possibilità di un dialogo autentico che inaspettatamente sgorga proprio laddove le convenzioni e gli schemi umani solitamente ne constatano l’impossibilità. Davanti alla differenza di religione, di etnia, di genere, di cultura, di censo sociale si è invece tentati ad operare una restrizione del campo di azione, la delimitazione delle esperienze solo a quelle zone ritenute più sicure, la confidenza a persone e situazioni che già si conoscono e “sono come noi”. Il dialogo è la direzione di cammino del nostro Festival con i suoi nove lungometraggi in concorso, film di finzione e documentari provenienti da tutto il mondo: coniugando l’impegno e la nitida qualità artistica (ben quattro di questi sono i candidati dei rispettivi Paesi per la candidatura all’Oscar come miglior film straniero), rivelano sguardi in grado di affermare originali chiavi di lettura della contemporaneità. Dall’occasione del confronto (I nostri) alle conseguenze dell’immigrazione (The Remains – After the Odyssey) e della guerra (Homeward), dal dramma sulle odierne forme di schiavitù (Buoyancy) a quello sulla gerarchizzazione sociale (La camarista), passando per le inattese possibilità di un incontro (Master Cheng, Un Traductor), fino alle inconsuete prospettive sugli effetti collaterali del terrorismo (Born in Jerusalem and Still Alive) e sulla condizione femminile in Medio Oriente (The Swal-lows of Kabul). A questi film, tutti inediti in Italia, si aggiunge l’anteprima di Dio è donna e si chiama Petrunya, una dirompente storia al femminile contro ogni pregiudizio. E poi c’è il concorso per i cortometraggi, espressione di un cinema nuovo ma già capace di interpretare le complessità del presente.Mentre scopriremo giovani filmaker, ascolteremo le testimonianze dei grandi autori e offriremo l’esperienza del Festival ai ragazzi delle scuole provenienti da diverse zone d’Italia che da mesi stanno lavorando su questi temi. Ogni appuntamento qui proposto è prezioso: tra le perle scelgo l’evento con il cardinale Gianfranco Ravasi che dialogherà sulla prassi religiosa del “fare cinema” con Giuseppe Tornatore, il primo a ricevere venti anni fa il Premio Robert Bresson istituito dall’Ente dello Spettacolo. E proprio Bresson, nel ventennale della morte, celebreremo: con la versione restau-rata di Au hasard Balthazar, preceduta da un incontro con la moglie Mylène. «La bellezza del tuo film – scriveva Bresson – non sarà nelle immagini ma nell’ineffabile che sprigioneranno». Vedere oltre, scoprire una realtà diversa, riconoscere l’altro. Io sono, tu sei.

Mons. Davide MilaniPresidente Fondazione Ente dello Spettacolo

APPUNTAMENTI

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