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Peter del Monte

Peter del Monte

La notizia che Peter Del Monte non c’è più e che non potremo aspettare un suo nuovo film, un messaggio in bottiglia scritto nel silenzio del suo bellissimo mondo poetico e affidato al mare, al vento, alla memoria, ci ha colto di sorpresa ed è oggi una ferita dolorosa per chiunque ami il cinema bello, intelligente, indipendente. Peter Del Monte era l’artista più schivo e segreto che si possa immaginare ma un suo sorriso bastava a illuminare il mondo. Stupì tutti, ancora ragazzo, con il saggio di diploma al Centro Sperimentale Fuoricampo nel 1969. Fu subito scoperto e amato dai grandi festival (Venezia e Cannes in testa) e oggi ci lascia in eredità un percorso segreto e intimo intessuto in 14 film e qualche lavoro televisivo. Ogni suo film è diverso, da Irene Irene a Piccoli fuochi, da L’invitation au voyage a Nessuno mi pettina bene come il vento con cui ci salutava nel 2014.
Casa del Cinema si unisce oggi alla sua famiglia, alle associazioni del cinema italiano, ai suoi attori e attrici, a tutti quelli che gli hanno voluto bene (in tanti per fortuna) in un dolore che è anche sentimento pudico di riconoscenza per quanto ci ha mostrato e insegnato, facendo parlare le sue immagini. Stiamo lavorando a un ricordo che non sarà di circostanza e che, grazie a lui, sarà un vero regalo per il pubblico, per chi lo ha conosciuto, per chi ha memoria del suo cinema, per chi lo scoprirà adesso. Grazie Peter, americano d’Italia, cittadino del mondo.

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