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UNA NUOVA SFIDA IN RETE

UNA NUOVA SFIDA IN RETE

Questo momento è invece venuto: cinema, teatri, sale da concerto e ora anche mostre e musei hanno dovuto abbassare la saracinesca e nello sbigottimento della cultura alla fine abbiamo capito che forse non c’era una strada diversa, o che non abbiamo saputo – noi per primi – indicarne un’altra. Di fronte al dramma che tutti noi adesso viviamo conta invece il rispetto per quel valore che ha fatto di Casa del Cinema un luogo amico, un presidio costante, una proposta di cultura che per molti non è stata inutile e banale. Ed è per questo che abbiamo riportato sulla Rete la nostra offerta quotidiana, dopo aver cercato fino all’ultimo di tenere aperte le nostre porte, almeno per le mostre, almeno per uno spirito quotidiano di servizio in presenza. Le chiusure della scorsa primavera ci hanno insegnato molto; tra l’altro quanto utile fosse mantenere aperto un canale di comunicazione e di curiosità sempre più frequentato dai nostri spettatori abituali, proprio come ha fatto l’intero sistema della città attraverso gli appuntamenti di #laculturaincasa e #romarama.

Nella cacofonia della Rete, tra piattaforme e social network, non mancano oggi le offerte di qualità, le alternative alla monocultura dei grandi gruppi multinazionali. Basti citare #iorestoinsala, MioCinema, Raiplay, le proposte della cineteca di Bologna e di quella italiana di Milano, i mille appuntamenti con i festival proposti su MyMovies. Sintonizzati alla stessa idea di cultura come bene condiviso, occasione di scoperta e di memoria, abbiamo dedicato la giornata all’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Ogni giorno è buono per una ricorrenza, un compleanno, il saluto a una grande personalità che ci lascia, come nel caso di un indimenticabile mattatore come Gigi Proietti. Ma l’anniversario pasoliniano aveva – secondo noi – un valore diverso, un’eco profondo che riecheggia nella sua attualità. La “lezione di Pasolini” non è solo memoria viva; è un monito, una riflessione civile a cui ha senso oggi ancorare la nostra osservazione del mondo che ci circonda e che forse dovremmo avere il coraggio di cambiare.

Con quest’idea della cultura come bene comune e valore attuale cercheremo nelle prossime settimane di incuriosire, appassionare e soprattutto non annoiare il nostro pubblico virtuale. Seguiteci con idee, opinioni, critiche e suggerimenti: proprio come nei mesi scorsi avete fatto quando ci potevamo incontrare. E come accadrà di nuovo.

E’ un’inedita sfida in Rete: le parole spesso hanno un valore che supera il significato immediato che siamo soliti attribuire loro: “essere in rete” non vuol dire solo collegarsi a internet, impresa spesso difficile per chi non ha più vent’anni. Vuol dire anche – e soprattutto – sentirsi parte di una comunità, costruire una barriera mobile che trae forza dalla partecipazione di tutti e che sa per questo fare argine contro il degrado della banalità, dell’ovvio del cibo pre-digerito. Noi possiamo essere “rete” se mettiamo in comune esperienze, conoscenze, voglia di diversità. E questa, a pensarci bene, è una sfida bellissima che la tecnologia digitale ci mette a disposizione. In queste giornate buie che inducono facilmente all’isolamento e alla solitudine, essere rete non è solo un antidoto alla depressione; è la scoperta di una socialità consapevole e la premessa per una rinascita nuova.

 

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