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		<title>MedFilm Festival 2013</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 11:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per il PROGRAMMA consulta  il sito http://www.medfilmfestival.org/medfilm2013/it/festival.php]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Per il PROGRAMMA</strong> consulta  il sito
<a title="MedFilm 2013" href="http://www.medfilmfestival.org/medfilm2013/it/festival.php" target="_blank">http://www.medfilmfestival.org/medfilm2013/it/festival.php </a></h2>]]></content:encoded>
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		<title>ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 09:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone Italia, 2013, 85’ Ad Alberto Sordi si riferisce l&#8217;appellativo contenuto nel titolo di questo documentario, dedicato al più grande interprete della commedia italiana dai fratelli Carlo e Luca Verdone. A raccontare la vita e la carriera di Sordi ci sono le testimonianze di amici, registi, colleghi, collaboratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<strong><span style="color: #ff0000;">ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone </span></strong>

<em>Italia, 2013, 85’
</em>
<table width="11" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="right" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<em>Ad Alberto Sordi si riferisce l'appellativo contenuto nel titolo di questo documentario, dedicato al più grande interprete della commedia italiana dai fratelli Carlo e Luca Verdone. A raccontare la vita e la carriera di Sordi ci sono le testimonianze di amici, registi, colleghi, collaboratori e studiosi, tra i quali Franca Valeri, Gigi Proietti, Pippo Baudo, Claudia Cardinale, Gian Luigi Rondi, Goffredo Fofi, Ettore Scola, Enrico e Carlo Vanzina, Christian De Sica. Insieme a sequenze tratte dai suoi film, video e immagini inediti - provenienti dagli archivi di Medusa, Rai, Cinecittà Luce, Fondazione Alberto Sordi e Associazione culturale Enrico Appetito - contribuiscono a ricostruire il ritratto umano e artistico dell'attore che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare gli italiani, con i loro pregi e difetti. Per la prima volta, inoltre, la sorella Aurelia Sordi ha aperto le porte della villa di via Druso, a Roma, dove Sordi ha abitato dal 1958 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2003.
«Questo nostro documentario - scrivono i due registi - vuole essere un omaggio a un grande attore, che rappresenta la tradizione dello spettacolo romano ai più alti livelli e che negli anni si è rivelato anche di fondamentale importanza per la nascita e lo sviluppo della migliore commedia all'italiana. Un attore assolutamente rivoluzionario, all'inizio della sua carriera, tanto da scardinare le impostazioni da accademia teatrale canonica, creando stupore e sbalordimento sia nel pubblico che nella critica. Sordi è stato una maschera ineguagliabile che conteneva tutte le fragilità, le miserie, i tic e i difetti dell'italiano medio. Non quindi una maschera regionale, ma una maschera universale». </em>

<em>
</em>]]></content:encoded>
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		<title>ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 09:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone Italia, 2013, 85’ Ad Alberto Sordi si riferisce l&#8217;appellativo contenuto nel titolo di questo documentario, dedicato al più grande interprete della commedia italiana dai fratelli Carlo e Luca Verdone. A raccontare la vita e la carriera di Sordi ci sono le testimonianze di amici, registi, colleghi, collaboratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<strong><span style="color: #ff0000;">ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone </span></strong>

<em>Italia, 2013, 85’
</em>
<table width="8" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="right" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<em>Ad Alberto Sordi si riferisce l'appellativo contenuto nel titolo di questo documentario, dedicato al più grande interprete della commedia italiana dai fratelli Carlo e Luca Verdone. A raccontare la vita e la carriera di Sordi ci sono le testimonianze di amici, registi, colleghi, collaboratori e studiosi, tra i quali Franca Valeri, Gigi Proietti, Pippo Baudo, Claudia Cardinale, Gian Luigi Rondi, Goffredo Fofi, Ettore Scola, Enrico e Carlo Vanzina, Christian De Sica. Insieme a sequenze tratte dai suoi film, video e immagini inediti - provenienti dagli archivi di Medusa, Rai, Cinecittà Luce, Fondazione Alberto Sordi e Associazione culturale Enrico Appetito - contribuiscono a ricostruire il ritratto umano e artistico dell'attore che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare gli italiani, con i loro pregi e difetti. Per la prima volta, inoltre, la sorella Aurelia Sordi ha aperto le porte della villa di via Druso, a Roma, dove Sordi ha abitato dal 1958 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2003.
«Questo nostro documentario - scrivono i due registi - vuole essere un omaggio a un grande attore, che rappresenta la tradizione dello spettacolo romano ai più alti livelli e che negli anni si è rivelato anche di fondamentale importanza per la nascita e lo sviluppo della migliore commedia all'italiana. Un attore assolutamente rivoluzionario, all'inizio della sua carriera, tanto da scardinare le impostazioni da accademia teatrale canonica, creando stupore e sbalordimento sia nel pubblico che nella critica. Sordi è stato una maschera ineguagliabile che conteneva tutte le fragilità, le miserie, i tic e i difetti dell'italiano medio. Non quindi una maschera regionale, ma una maschera universale». </em>

<em>
</em>]]></content:encoded>
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		<title>ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 09:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone Italia, 2013, 85&#8242; Ad Alberto Sordi si riferisce l&#8217;appellativo contenuto nel titolo di questo documentario, dedicato al più grande interprete della commedia italiana dai fratelli Carlo e Luca Verdone. A raccontare la vita e la carriera di Sordi ci sono le testimonianze di amici, registi, colleghi, collaboratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<strong><span style="color: #ff0000;">ALBERTO IL GRANDE di Luca e Carlo Verdone </span></strong>

<em>Italia, 2013, 85'
</em>
<table width="11" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="right" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<em>Ad Alberto Sordi si riferisce l'appellativo contenuto nel titolo di questo documentario, dedicato al più grande interprete della commedia italiana dai fratelli Carlo e Luca Verdone. A raccontare la vita e la carriera di Sordi ci sono le testimonianze di amici, registi, colleghi, collaboratori e studiosi, tra i quali Franca Valeri, Gigi Proietti, Pippo Baudo, Claudia Cardinale, Gian Luigi Rondi, Goffredo Fofi, Ettore Scola, Enrico e Carlo Vanzina, Christian De Sica. Insieme a sequenze tratte dai suoi film, video e immagini inediti - provenienti dagli archivi di Medusa, Rai, Cinecittà Luce, Fondazione Alberto Sordi e Associazione culturale Enrico Appetito - contribuiscono a ricostruire il ritratto umano e artistico dell'attore che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare gli italiani, con i loro pregi e difetti. Per la prima volta, inoltre, la sorella Aurelia Sordi ha aperto le porte della villa di via Druso, a Roma, dove Sordi ha abitato dal 1958 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2003.
«Questo nostro documentario - scrivono i due registi - vuole essere un omaggio a un grande attore, che rappresenta la tradizione dello spettacolo romano ai più alti livelli e che negli anni si è rivelato anche di fondamentale importanza per la nascita e lo sviluppo della migliore commedia all'italiana. Un attore assolutamente rivoluzionario, all'inizio della sua carriera, tanto da scardinare le impostazioni da accademia teatrale canonica, creando stupore e sbalordimento sia nel pubblico che nella critica. Sordi è stato una maschera ineguagliabile che conteneva tutte le fragilità, le miserie, i tic e i difetti dell'italiano medio. Non quindi una maschera regionale, ma una maschera universale». </em>

<em>
</em>]]></content:encoded>
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		<title>FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 07:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO di Fabio Micolano Italia, 2008, 75’ Attraverso incontri, testimonianze, vecchi filmati e interviste inedite, il documentario vuole restituire quanto finora non è stato riconosciuto a questo grande regista, autore di importanti film quali &#8220;La lunga notte del &#8217;43&#8243;, &#8220;Le stagioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<strong><span style="color: #ff0000;">FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO</span></strong>
di Fabio Micolano

<em>Italia, 2008, 75’
</em>

<em>Attraverso incontri, testimonianze, vecchi filmati e interviste inedite, il documentario vuole restituire quanto finora non è stato riconosciuto a questo grande regista, autore di importanti film quali "La lunga notte del '43", "Le stagioni del nostro amore", "Bronte", "Il delitto Matteotti", di ben 36 documentari e numerosi sceneggiati televisivi (tra cui "La piovra 2"). Le dichiarazioni di critici come Tullio Kezich, Gian Luigi Rondi, Morando Morandini, Italo Moscati e Paolo D'agostini, unite alle testimonianze di cineasti quali Francesco Rosi, Carlo Lizzani, Citto Maselli e i ricordi, fra gli altri, di Gastone Moschin, Franco Nero, Massimo Ghini, Lisa Gastoni, Giuliano Gemma, ripercorrono la carriera del regista ferrarese che ha saputo interpretare la scuola neorealista di cui era successore, con un personalissimo stile di denuncia. Il profilo che ne esce fuori, arricchito da incontri ripresi al TFF e alla casa del cinema (in cui lo stesso Vancini racconta i numerosi sforzi e aneddoti legati alle lavorazioni dei suoi film), è quello di un autore che ha dovuto imporsi per far rispettare il suo pensiero, pagando spesso caramente la sua onestà intellettuale ed il carattere poco incline alla mondanità.</em>

<em>
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		<title>FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 07:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO di Fabio Micolano Italia, 2008, 75’ Attraverso incontri, testimonianze, vecchi filmati e interviste inedite, il documentario vuole restituire quanto finora non è stato riconosciuto a questo grande regista, autore di importanti film quali &#8220;La lunga notte del &#8217;43&#8243;, &#8220;Le stagioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<strong><span style="color: #ff0000;">FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO</span></strong>
di Fabio Micolano

<em>Italia, 2008, 75’
</em>

<em>Attraverso incontri, testimonianze, vecchi filmati e interviste inedite, il documentario vuole restituire quanto finora non è stato riconosciuto a questo grande regista, autore di importanti film quali "La lunga notte del '43", "Le stagioni del nostro amore", "Bronte", "Il delitto Matteotti", di ben 36 documentari e numerosi sceneggiati televisivi (tra cui "La piovra 2"). Le dichiarazioni di critici come Tullio Kezich, Gian Luigi Rondi, Morando Morandini, Italo Moscati e Paolo D'agostini, unite alle testimonianze di cineasti quali Francesco Rosi, Carlo Lizzani, Citto Maselli e i ricordi, fra gli altri, di Gastone Moschin, Franco Nero, Massimo Ghini, Lisa Gastoni, Giuliano Gemma, ripercorrono la carriera del regista ferrarese che ha saputo interpretare la scuola neorealista di cui era successore, con un personalissimo stile di denuncia. Il profilo che ne esce fuori, arricchito da incontri ripresi al TFF e alla casa del cinema (in cui lo stesso Vancini racconta i numerosi sforzi e aneddoti legati alle lavorazioni dei suoi film), è quello di un autore che ha dovuto imporsi per far rispettare il suo pensiero, pagando spesso caramente la sua onestà intellettuale ed il carattere poco incline alla mondanità.</em>

<em>
</em>]]></content:encoded>
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		<title>FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 07:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO di Fabio Micolano Italia, 2008, 75’ Attraverso incontri, testimonianze, vecchi filmati e interviste inedite, il documentario vuole restituire quanto finora non è stato riconosciuto a questo grande regista, autore di importanti film quali &#8220;La lunga notte del &#8217;43&#8243;, &#8220;Le stagioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<strong><span style="color: #ff0000;">FLORESTANO VANCINI. CRONACA DI UN AUTORE CHE I LIBRI DI CINEMA NON HANNO SUFFICIENTEMENTE APPREZZATO</span></strong>
di Fabio Micolano

<em>Italia, 2008, 75’
</em>

<em>Attraverso incontri, testimonianze, vecchi filmati e interviste inedite, il documentario vuole restituire quanto finora non è stato riconosciuto a questo grande regista, autore di importanti film quali "La lunga notte del '43", "Le stagioni del nostro amore", "Bronte", "Il delitto Matteotti", di ben 36 documentari e numerosi sceneggiati televisivi (tra cui "La piovra 2"). Le dichiarazioni di critici come Tullio Kezich, Gian Luigi Rondi, Morando Morandini, Italo Moscati e Paolo D'agostini, unite alle testimonianze di cineasti quali Francesco Rosi, Carlo Lizzani, Citto Maselli e i ricordi, fra gli altri, di Gastone Moschin, Franco Nero, Massimo Ghini, Lisa Gastoni, Giuliano Gemma, ripercorrono la carriera del regista ferrarese che ha saputo interpretare la scuola neorealista di cui era successore, con un personalissimo stile di denuncia. Il profilo che ne esce fuori, arricchito da incontri ripresi al TFF e alla casa del cinema (in cui lo stesso Vancini racconta i numerosi sforzi e aneddoti legati alle lavorazioni dei suoi film), è quello di un autore che ha dovuto imporsi per far rispettare il suo pensiero, pagando spesso caramente la sua onestà intellettuale ed il carattere poco incline alla mondanità.</em>

<em>Segue incontro con il regista condotto da <strong>Steve della Casa
</strong>Intervengono:<strong> Italo Moscati, Franco Nero </strong>e<strong> Massimo Ghini</strong>
</em>]]></content:encoded>
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		<title>FESTIVAL CORSO POLONIA 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 13:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Inizia il viaggio. A bordo dell’11. edizione del festival Corso Polonia Vi faremo visitare la Polonia e l&#8217;eccellenza della sua cultura di oggi e del passato, attraverso eventi di arte, cinema, teatro, poesia e musica jazz. Vi porteremo a Varsavia, a Cracovia, a Danzica, a Poznań, città dalle quali provengono gli ospiti del festival e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Inizia il viaggio. A bordo dell’11. edizione del festival Corso Polonia Vi faremo visitare la Polonia e l'eccellenza della sua cultura di oggi e del passato, attraverso eventi di arte, cinema, teatro, poesia e musica jazz.

Vi porteremo a Varsavia, a Cracovia, a Danzica, a Poznań, città dalle quali provengono gli ospiti del festival e che, nella stagione estiva, offrono un ricco e variegato cartellone di eventi.

Vi faremo viaggiare nel tempo unendo il ricco passato all’intensa e vivida contemporaneità. Vi faremo scoprire la Varsavia degli anni Trenta, attraverso nuove musiche e tecniche all’avanguardia, ascoltare i tradizionali canti rituali intrecciati a sonorità ed energie elettroniche, incontrare l’arte contemporanea attraverso conversazioni artistiche con un maestro del passato e ancora risalire alle origini del teatro di strada con una compagnia di teatro alternativo per discutere dell’attualità.

L’itinerario che proponiamo è stato tracciato incontrando persone e luoghi di Roma che hanno voluto ospitare o creare insieme a noi gli eventi presentati. A queste persone rivolgiamo il nostro più sincero ringraziamento.

Vi aspettiamo nella sede dell’Istituto Polacco, ma anche alla Casa del Cinema, alla Casina di Raffaello, al Centro di Arte Contemporanea Café Europe, alla Biblioteca Europea, all’Auditorium del Goethe-Institut, sul Barcone al ponte Cavour, al Teatro Valle Occupato e sul Chiostro di San Pietro in Vincoli dell’Università La Sapienza.

In Polonia saremo lieti di accogliervi non solo nelle città che in parte conoscerete in questo itinerario ma anche in altre straordinarie destinazioni di viaggi culturali.

&nbsp;
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';"> </span></p>
&nbsp;]]></content:encoded>
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		<title>33.FANTAFESTIVAL ● 10-16 giugno 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 09:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per il PROGRAMMA consulta  il sito http://www.fanta-festival.it  (online nei prossimi giorni)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Per il <span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong> consulta  il sito
<a title="33.Fantafestival" href="http://www.fanta-festival.it/">http://www.fanta-festival.it  </a>(online nei prossimi giorni)</h2>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“PREMIO CARLO BIXIO”</title>
		<link>http://www.casadelcinema.it/?event=%e2%80%9cpremio-carlo-bixio%e2%80%9d</link>
		<comments>http://www.casadelcinema.it/?event=%e2%80%9cpremio-carlo-bixio%e2%80%9d#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 08:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“PREMIO CARLO BIXIO” BANDO APT &#8211; Associazione Produttori Televisivi, con sede in Roma, via Giunio Bazzoni n. 3, (“APT”), RETI TELEVISIVE ITALIANE S.p.A., con sede in Roma, Largo del Nazareno n. 1, (“RTI”) e RAI &#8211; Radiotelevisione Italiana S.p.A., con sede in Roma, viale Giuseppe Mazzini n. 14, (“RAI”), di seguito congiuntamente (“Promotori”) indicono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #ff0000;"><strong>“PREMIO CARLO BIXIO”</strong></span>
BANDO
<strong>APT - Associazione Produttori Televisivi,</strong> con sede in Roma, via Giunio Bazzoni n. 3, (“APT”),
RETI TELEVISIVE ITALIANE S.p.A., con sede in Roma, Largo del Nazareno n. 1, (“RTI”) e
RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A., con sede in Roma, viale Giuseppe Mazzini n. 14, (“RAI”),
di seguito congiuntamente (“Promotori”) indicono il “Premio Carlo Bixio” per la migliore
sceneggiatura originale di fiction (“Bando”).
Il Bando è rivolto a tutti coloro che abbiano realizzato un progetto per una sceneggiatura originale
di carattere artistico e/o culturale, con un ampio respiro internazionale, che possa essere proposta
al mondo dei produttori di fiction, nel rispetto dello stile e delle fiction già realizzate da Carlo
Bixio, di seguito (“Progetto editoriale”).
Quest’anno il Premio Carlo Bixio invita i giovani autori a cimentarsi nel genere della commedia
con preciso riferimento a quella cosiddetta all’italiana che grande fortuna ebbe nel cinema dalla
fine degli anni cinquanta ai primi anni settanta per la sua capacità di cogliere, ben oltre il mero
racconto d’evasione, materiale prezioso dal reale, divenendo strumento di testimonianza delle
cause e delle conseguenze dei fenomeni sociali, culturali ed economici di un’epoca. E’ pertanto in
prosecuzione ideale con questo genere che si vuole stimolare il racconto del presente per poterne,
con il medesimo spirito acuto e brillante, coglierne le ricchezze e le contraddizioni in cui il
pubblico televisivo odierno possa riconoscersi.
<span style="text-decoration: underline;">Regolamento</span>
<strong>1.</strong> Oggetto
I Promotori indicono un concorso di idee; i Progetti editoriali sottoposti in tempo utile, secondo le
previsioni sotto riportate, saranno valutati da una giuria. Il Progetto editoriale che verrà ritenuto
maggiormente in linea con le caratteristiche, lo stile e l’intento dell’iniziativa, verrà selezionato e
potrà essere utilizzato per la realizzazione di una nuova fiction.
<strong>2.</strong> Requisiti dei partecipanti
Il concorso è riservato a tutte le persone di età ricompresa tra i 18 ed i 40 anni. Sono ammessi anche
elaborati creati, collettivamente, da gruppi di persone; in tal caso, i partecipanti dovranno nominare
un rappresentante comune, indicandolo espressamente nella domanda di partecipazione il quale sarà
considerato unico interlocutore per ogni eventuale comunicazione.
Non saranno considerate valide le domande di partecipazione inviate senza utilizzare l’apposito
modulo di cui all’articolo 4 che segue, che pertanto saranno preliminarmente escluse dalla
selezione.
<strong>3.</strong> Requisiti dei Progetti editoriali
E’ ammesso al bando un unico Progetto editoriale per ciascun Partecipante, e per ogni Progetto
editoriale va presentata una sola domanda, essendo escluse domande di partecipazione congiunte o
per più Progetti editoriali. I Progetti editoriali, che dovranno ispirarsi allo spirito ed al carattere
delle fiction prodotte in passato da Carlo Bixio, dovranno essere dattiloscritti, redatti in lingua
italiana e rispettare i seguenti parametri.
Sotto il profilo qualitativo: il Progetto editoriale dovrà essere originale ed inedito, in particolare
dovrà essere:
- originale: ovvero nuovo, nella titolarità e disponibilità esclusiva del Partecipante, non
costituire plagio, riduzione o adattamento di alcuna opera preesistente, né violare diritti personali
e/o patrimoniali di terzi;
- inedito: il Progetto editoriale (e le eventuali opere di riferimento) non deve aver già dato
origine a fiction o ad altre opere.
Sotto il profilo formale/quantitativo: verranno ammessi al Bando solamente i Progetti editoriali
costituiti da:
- una sceneggiatura vera e propria con una struttura narrativa tale da consentire la
realizzazione di una fiction della durata complessiva di 50' (cinquanta minuti) o 100’ (cento
minuti);
- un’appendice con la descrizione dei personaggi fissi della serie e la linea di sviluppo
dell’arco narrativo complessivo.
<strong>4.</strong> Modalità di invio/spedizione dei Progetti editoriali
Al Bando si partecipa esclusivamente in forma anonima a tutela della parità di condizione di tutti i
Partecipanti.
I Partecipanti dovranno creare un titolo nuovo ed originale per il Progetto editoriale, da utilizzare
al fine della partecipazione al Premio Carlo Bixio. Al fine di garantire l’anonimato, i Progetti
editoriali non dovranno contenere in nessuna parte il nome del Partecipante e/o ogni altro segno di
possibile identificazione. Sul frontespizio dovrà essere indicato solo il titolo del Progetto
editoriale.
Per poter aderire al Bando, i Partecipanti dovranno inviare, per posta raccomandata a/r e/o tramite
corriere un plico con al suo interno:
• una busta sigillata contenente il modulo di partecipazione al Bando o entry form,
scaricabile dal sito www.apt.it/attivita/premiocarlobixio.it, debitamente compilato in ogni sua
parte e firmato, copia del presente regolamento debitamente sottoscritta per accettazione, copia
dell’informativa privacy scaricabile sul medesimo sito, copia di valido documento di identità.
• il Progetto editoriale, secondo le modalità di cui sopra.
Inoltre, le sceneggiature andranno contestualmente inviate all'indirizzo e- mail:
premiocarlobixio@apt.it
Per ragioni organizzative, non sarà possibile restituire al mittente i Progetti editoriali ricevuti,
compresi quelli esclusi ai sensi dei precedenti e successivi articoli, pertanto si invita ciascun
Partecipante a non inviare elaborati in “originale”, suggerendo all’uopo di mantenere presso di sé
un originale del lavoro.
<strong>5.</strong><span style="text-decoration: underline;"> Termine di scadenza</span> per la partecipazione al Bando
Saranno accettati tutti i Progetti editoriali rispettosi dei predetti requisiti, in regola con quanto sopra
e spediti entro e non oltre la data del <span style="text-decoration: underline;">29 luglio 2013</span> al seguente indirizzo:
<span style="text-decoration: underline;">Segreteria del Premio “Carlo Bixio”, presso la sede della APT - Associazione Produttori Televisivi,</span>
<span style="text-decoration: underline;"> Via Giunio Bazzoni n. 3, 00195 Roma.</span>
Farà fede il timbro postale o la ricevuta di consegna al corriere privato. I plichi che non
rispetteranno il predetto termine saranno esclusi dall’iniziativa. APT, RAI e RTI non risponderanno
di eventuali disguidi o ritardi o altri accadimenti che possano impedire il tempestivo ricevimento dei
Progetti editoriali nei termini descritti.
<strong>6.</strong> Modalità di selezione
Ai fini del corretto svolgimento dell’iniziativa e della promozione della stessa nelle opportune
sedi, è istituito un Comitato Promotore, costituito da un rappresentante APT, due rappresentanti
RTI e due rappresentanti RAI. Il Comitato Promotore si impegna a mantenere l’assoluta
riservatezza sul Bando.
L’esame dei Progetti editoriali è rimesso ad una Giuria, costituita da esponenti di alto livello
culturale, nominata di comune accordo da APT, RTI e RAI e composta da due sceneggiatori, due
registi, un rappresentante RAI, un rappresentante RTI, e presieduta dalla Signora Gabriella
Campennì Bixio.
In una prima fase, la Giuria selezionerà, a proprio insindacabile giudizio, cinque Progetti
editoriali, tra i quali, poi, verrà scelto, dalla medesima Giuria, il Progetto editoriale vincitore. Il
Partecipante dichiara sin d’ora di accettare il giudizio insindacabile della Giuria, che come tale è
inappellabile ed immediatamente vincolante.
Il Progetto editoriale vincitore verrà proclamato a Roma durante il RomaFictionFest, che si terrà
dal 28 settembre al 4 ottobre 2013. Nel caso in cui il Festival non dovesse avere luogo, verrà
stabilita una nuova data per la premiazione, di cui si darà tempestiva comunicazione.
<strong>7.</strong> Progetto editoriale selezionato
L’/gli autore/autori della sceneggiatura vincitrice sarà/saranno pubblicamente proclamato/i
vincitore/i e gli sarà offerta/sarà offerta loro, da parte di RTI, la possibilità di sottoscrivere un
contratto di licenza della durata di 12 (dodici) mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione del
medesimo, a fronte di un corrispettivo di € 15.000,00 (euro quindicimila/00); tale contratto ha ad
oggetto la concessione in licenza esclusiva in favore di RTI di tutti i diritti di proprietà intellettuale
e di utilizzazione economica, nessuno escluso e senza alcuna limitazione, relativi alla suddetta
sceneggiatura, ai fini di una eventuale, nuova fiction tratta e/o ispirata al Progetto editoriale
medesimo che RTI avrà la facoltà, ma non l’obbligo, di realizzare. Il/i vincitore/i avrà/avranno la
facoltà di rifiutare il premio e, quindi, di non sottoscrivere il contratto di licenza messo in palio,
senza che ciò faccia venire meno la proclamazione.
Una volta terminata la valutazione, il Partecipante selezionato sarà contattato – presso gli indirizzi
forniti nella domanda - dalla Segreteria ed invitato alla sottoscrizione della necessaria
documentazione. Inoltre, il partecipante riceverà contestualmente da RTI il testo del contratto
offerto dalla medesima società, che potrà sottoscrivere nei successivi 30 giorni.
Rimane fermo che, salvo quanto previsto nei precedenti paragrafi, il Progetto editoriale selezionato
non darà luogo ad alcun diritto e/o corrispettivo in favore del Partecipante, che non avrà parimenti
titolo per richiedere somme, compensi, indennizzi e altre voci di carattere patrimoniale.
<strong>8.</strong> Garanzie e rinunce
Con l’invio del Progetto editoriale e dell'entry form, il Partecipante attesta, sotto la propria
responsabilità, che il Progetto soddisfa i requisiti previsti nel presente Regolamento, di cui ha
preso visione e che accetta in ogni sua parte, il Partecipante garantisce e manleva i Promotori da
qualsiasi pretesa e/o contestazione avanzata da chicchessia a qualsiasi titolo e per qualsiasi causa
e/o ragione connessa al presente Bando.
I Partecipanti rinunciano irrevocabilmente ad ogni pretesa e ad ogni azione, richiesta o rivalsa nei
confronti dei Promotori del Bando (APT, RAI e RTI e/o società del Gruppo Mediaset), della
Giuria e di tutte le persone che a qualsiasi titolo abbiano partecipato all’organizzazione e alla
gestione del Bando stesso sollevandoli sin da ora da ogni responsabilità in merito.
Con l'invio del Progetto editoriale, ciascun Partecipante si impegna a:
• non divulgare il Progetto editoriale in nessun modo sino alla proclamazione del vincitore;
• non cedere qualsivoglia diritto relativo al Progetto editoriale sino alla proclamazione del
vincitore.
<strong>9.</strong> Riservatezza
Gli entry form e i Progetti editoriali, pervenuti secondo le modalità descritte negli artt. 4 e 5,
verranno conservati presso la Segreteria del Premio Carlo Bixio, ubicata presso gli uffici
dell’APT. Gli entry form saranno archiviati sia in forma cartacea sia in un database separato al
quale avrà accesso solo il personale addetto alla medesima Segreteria. Il personale della Segreteria
utilizzerà i documenti ricevuti in modo da garantirne la riservatezza e l'anonimato dei Partecipanti,
trasmetterà i Progetti editoriali esclusivamente ai membri del Comitato Promotore e della Giuria,
che manterranno riservato il contenuto dei Progetti e li utilizzeranno ai soli fini del presente
Bando. In particolare, i componenti del Comitato Promotore e della Giuria si impegnano a non
divulgare ed a non trarre ispirazione dai Progetti editoriali sottoposti alla loro valutazione.
<strong>10.</strong> Recapiti
I Partecipanti potranno consultare la pagina del sito APT (www.apt.it), appositamente dedicata al
Premio Carlo Bixio: www.apt.it/attivita/premiocarlobixio.it , raggiungibile anche dai siti
istituzionali di RTI (www.mediaset.it) e RAI (www.rai.it) per ulteriori dettagli sull’iniziativa.
APT – Associazione Produttori Televisivi
Via Giunio Bazzoni, 3
00195 Roma
Tel.: 06/3700265
Fax.: 06/3723077
E.mail: apt@apt.it
Posta certificata: apt@pec.it
Per accettazione
Il Partecipante al Bando
____________________________

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