Menu

Omaggio a Mauro Bolognini: “L’eredità Ferramonti”, 1976

Visite totali 473 , 3 oggi

Data inizio:24/06/2021
Data fine:24/06/2021
Ore: 21:00

Claim Ownership

Categoria evento: Proiezioni.

Descrizione

OMAGGIO A MAURO BOLOGNINI PER IL VENTENNALE DALLA SCOMPARSA
Incontro con ospiti, moderato da Graziano Marraffa
a seguire
L’ EREDITA’ FERRAMONTI, Mauro Bolognini, 1976, 120’
a cura di Carlotta Bolognini

In ricorrenza del ventennale dalla scomparsa dell’Autore, avvenuta il 14 Maggio 2001, la nipote Carlotta Bolognini, regista e produttrice, ha organizzato il doverosissimo tributo con la proiezione di uno dei suoi Capolavori per gentile concessione di Titanus S.p.A.

ore 21,00 : Incontro con ospiti, moderato da Graziano Marraffa;

ore 21,30 : “L’ EREDITA’ FERRAMONTI” (1976)

Regia : Mauro Bolognini;
Soggetto : tratto dall’ omonimo romanzo di Gaetano Carlo Chelli (1883);
Sceneggiatura : Ugo Pirro, Sergio Bazzini, consulenza di Roberto Bigazzi;
Fotografia : Ennio Guarnieri;
Musica : Ennio Morricone;
Scenografia : Luigi Scaccianoce;
Costumi :Gabriella Pescucci;
Suono : Massimo Loffredo;
Montaggio : Nino Baragli;
Produzione : Gianni Hecht Lucari per Flag Production srl;
Distribuzione : Titanus
Durata : 120’, colore.

Interpreti e personaggi : Anthony Quinn (Gregorio Ferramonti), Gigi Proietti (Pippo Ferramonti), Dominique Sanda (Irene Carelli, sua moglie), Fabio Testi (Mario Ferramonti), Adriana Asti (Teta Ferramonti), Paolo Bonacelli (Paolo Furlin, suo marito), Rossana Di Lorenzo (la domestica).

Sinossi : Nella Roma di fine ‘800, l’anziano fornaio Gregorio Ferramonti assiste alle avide mire della nuora Irene Carelli, figlia di un ex ferramenta, nei confronti del patrimonio famigliare.

“ (…) non necessariamente ì vicoli e le piazzette faticosamente restaurati della Roma postpapalina consentono a «L’ eredità Ferramonti» di Bolognini lo svincolo dalla oleografia «fin de siecle». Nonostante la robusta impostazione verista del romanzo di Gaetano Carlo Chelli, toscano di nascita e romano di adozione, scoperto dalle meticolose ricerche di Roberto Bigazzi e dall’acume provocatorio di Pier Paolo Pasolini, «L’ eredità Ferramonti» si arresta alla disciplinata illustrazione, per interni sontuosi, della resistibile ascesa di classi medie emergenti (…)”.

(Giovanni Maria Rossi, “L’ Unità”, 23 Settembre 1976).

“ (…) E’ tutto da confermare l’ elogio delle qualità figurative di Bolognini, del suo tocco di pittore. Elogio che qui cade senza riserve (quella squisita Roma con inserito il carnevale romano) come in un degno derivato de «La Viaccia» (…).
(Leo Pestelli, “La Stampa”, 31 Ottobre 1976).

“(…) L’ impegno civico ed etico di quest’ opera la fa apprezzare in aggiunta ai pregi tecnici di ricostruzione ambientale e di regia in genere che sono usuali nel forbito Bolognini”.
(Anonimo, “Segnalazioni cinematografiche”, vol. 82, 1977).