LA STANZA DEI SUICIDI • Sala samobójców di Jan Komasa

il: 04/03/2013
Orario: 17:00

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Descrizione

POLONIA
La stanza dei suicidi (Sala samobójców ) di Jan Komasa
Polonia, 2011, 110’

titolo internazionale: Suicide Room
sceneggiatura: Jan Komasa
fotografia: Radosław Ładczuk
musica: Michał Jacaszek
montaggio: Bartosz Pietras
interpreti: Jakub Gierszał, Roma Gąsiorowska-Żurawska, Agata Kulesza, Krzysztof Pieczyński
produzione: Polonia, Studio Filmowe Kadr, 2011
premi: Leoni d’argento al Gdynia Film Festival, Miglior Film +16 al Giffoni Film Festival 2011

Il film racconta la storia di Dominik, un adolescente, figlio di una famiglia benestante, che deve affrontare il problema della sua identità sessuale. Durante una festa, Dominik scopre di essere attratto da un suo amico. Questa scoperta sconvolge completamente la sua vita. Il filmato di un bacio tra i due finisce sul web e Dominik, non sapendo come affrontare la vicenda, decide di ritirarsi dal mondo reale ed entra nella cosiddetta “Suicide room”, una comunità virtuale dove si ritrovano i giovani come lui. Comincia allora un viaggio nella vita virtuale che finirà per essergli fatale. 

In Polonia “La stanza dei suicidi” è diventato quasi un fenomeno sociologico. Ha ottenuto non solo un grande successo commerciale, ma anche l’apprezzamento dei critici e vari premi ai festival. Con questo film d’esordio, Jan Komasa ha realizzato un’opera per un pubblico giovane, che solleva questioni in cui anche gli adulti si sono riconosciuti. “La stanza dei suicidi” non è soltanto un film sulla problematica della dipendenza da Internet e dai nuovi media, ma è soprattutto una storia, raccontata e recitata con brio, sulla disperata solitudine dei giovani”. (Lukasz Maciejewski, critico cinematografico)

Jan Komasa (Poznań, 1981) è uno dei più promettenti registi polacchi. Dopo brevi studi in filosofia, entra alla Scuola Superiore di Cinema di Łódź (PWSFTViT). Il suo film di diploma “È bello che ci sei” (“Fajnie, że jesteś") ha ricevuto il terzo premio al concorso Cinéfundation a Cannes. Dopo “L’Inno alla gioia” (“Oda do radosci”) realizza “La camera dei suicidi”, il suo secondo film. Attualmente lavora al film “La città” (“Miasto”) sull’Insurrezione di Varsavia.



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