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La città (è) delle donne: una città raccontata al femminile. Incontro con Dacia Maraini (5 settembre) e performance teatrale “Roma, Singolare Femminile” (6 settembre)

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Data inizio:05/09/2020
Data fine:06/09/2020

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Categoria evento: Proiezioni e spettacolo teatrale.

Descrizione

La città (è) delle donne: una città raccontata al femminile.
Apertura con Dacia Maraini
Il progetto “La città (è) delle donne” nasce dalla volontà di raccontare la città eterna cambiando prospettiva e scegliendo un punto di vista inedito e inconsueto, quello femminile. Siamo infatti abituati a conoscere Roma tramite la storia di personaggi prettamente maschili: imperatori, papi, artisti. Il progetto vuole offrire una nuova narrazione di Roma, quello delle grandi donne che l’hanno abitata, attraversata, raccontata contribuendo a scrivere pagine importanti della storia della città eterna.
Il primo appuntamento è previsto per il 5 settembre alle ore 18.30
Angela Iantosca, giornalista e scrittrice, condurrà un incontro speciale con la celebre e pluripremiata scrittrice Dacia Maraini, dal titolo “Roma, città delle donne”.
Il 6 settembre alle ore 21,00  sarà la volta della performance teatrale “Roma, Singolare Femminile” – regia di Pascal La Delfa – 6 attrici per 12 personaggi raccontano la storia della Capitale, da Agrippina ad Anna Magnani. L’ingresso per entrambi gli appuntamenti è completamente gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili secondo le indicazioni sul sito della Casa del Cinema “La città (è) delle donne” è un progetto promosso da Oltre le parole onlus-Teatro Civile e Dire Fare Cambiare, realizzato con il contributo della Regione Lazio nell’ambito del progetto “Si ripArte” e prevede altri appuntamenti da realizzare nelle settimane a venire. Roma, 31 Agosto 2020 Dire Fare Cambiare Contatti stampa: press@direfarecambiare.org Cell. 329.9520172 www.direfarecambiare.org www.teatrocivile.it

Dacia Maraini è una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana. La sua biografia e le sue opere sono innumerevoli e impossibili da concentrare in poche righe.
Angela Iantosca, giornalista e autrice di saggi inchieste su ‘ndrangheta e droga, già inviata de La Vita in Diretta, finalista del premio Mattarella 2016, ambasciatrice del Telefono Rosa di Frosinone, da anni partecipa al progetto di prevenzione alle tossicodipendenze della comunità di San Patrignano, il We Free. Ha recentemente pubblicato il suo sesto libro, “In Trincea per Amore – Storie di famiglie nell’inferno delle droghe” (Paoline).
La compagnia teatrale “Oltre le Parole” , diretta da Pascal La Delfa, è definita una compagnia di impegno sociale a 360°. Infatti, non solo la onlus che produce gli spettacoli è impegnata in attività nel campo del sociale, ma tutte le attrici e gli attori professionisti, partecipanti agli spettacoli, hanno un impegno in prima persona oltre alla loro attività artistica: attività con l’handicap, con le carceri, con le comunità di recupero per tossicodipendenti, con stranieri, anziani e bambini.
Lo spettacolo “Roma, Singolare Femminile” (di Angela Di Noto e Pascal La Delfa):Una carrellata di personaggi come Agrippina, “l’imperatrice romana”; la prima “femminista” della storia romana, ovvero l’avvocatessa Afrania; il fantasma della Papessa Giovanna, personaggio leggendario della Roma medievale; due delle sante del cristianesimo (santa Cecilia e santa Prassede); Donna Olimpia Maidalchini, l’esecrata “Pimpaccia de Piazza Navona” del Rinascimento; la potentissima e discussa Paolina Borghese, sorella di Napoleone. Voce anche alle donne che accolsero i soldati della Breccia di Porta Pia e a quelle che vissero la seconda guerra mondiale e oltre, grazie ai film e alla “presenza” di Anna Magnani, proprio nel luogo in cui la Capitale le dedica un toponimo. Punto di contatto di tutto il percorso Elsa Morante, scrittrice controversa che narra una storia parallela a tutto il percorso.
Un promo dello spettacolo è visionabile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=IVrLQ1LFk_A
Lo spettacolo avrà anche i sottotitoli in lingua inglese, per permetterne la fruizione al pubblico straniero
Durata dello spettacolo 80 minuti ca. senza intervallo