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ITALIA DOC 12^ EDIZIONE

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Data inizio:06/03/2018
Data fine:07/05/2018

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Categoria evento: Spazio Doc.

Descrizione

ITALIA DOC 12^EDIZIONE

Focus su Ritratti individuali di persone che fra arte dolore vita hanno significato e ancora significano davvero qualcosa: arte/cinema (Julian Schnabel), cinema/anima/società (Marco Ferreri), cinema/femminilità (Sandra Milo), parola/immagine/scena (Giuseppe Bertolucci), musica/humus/poesia (Pino Daniele),  architettura/politica/urbanistica (Piero Portaluppi), giornalismo, malattia, reattività (Toni De Marchi). E focus sulla Realtà di eventi, fenomeni, riti sociali in cui l’uno umano si assomma ad altri ‘numeri’ e costituisce un perimetro sociale: il terremoto che in Umbria frantuma e coagula, l’automobile come globale mezzo e fine di modernità, la sclerosi che motiva il corpo di un intellettuale a lottare. Quest’anno Italia Doc programma da martedì 6 marzo a lunedi 7 maggio alla Casa del Cinema di Roma 8 recenti importanti documentari italiani, realizzati con linearità estetica, forza narrativa, sensibilità storica. E giovedì 15 marzo presenta, in collaborazione col SNGCI, due film che saranno stati appena premiati l’1 marzo con i Nastri d’Argento. In apertura di rassegna Pappi Corsicato snoda con misura l’attività instancabile del newyorkese ‘larger than life’ Schnabel, pittore e scultore d’impatto assoluto e regista di sorprendente sguardo (‘Basquiat’, ‘Lo scafandro e la farfalla’). In ‘Salvatrice-Sandra Milo si racconta’ Giorgia Wurth -anch’essa attrice- coglie con partecipe ammirata discrezione le poco esibite versatilità, ironia e saggezza di tale donna più che… Felliniana. ‘La lucida follia di Marco Ferreri’ di Anselma Dell’Olio lavora su riascoltare-rivedere quello sguardo, quelle battute, barba, quelle scene, che hanno scolpito con imprevedibile, tosta leggerezza una epoca di trasformazione umano-sociale metaforizzata dal sommo Ferreri. ‘Pino Daniele il tempo resterà’ di Giorgio Verdelli viaggia da melodia a blues, da Partenope dei vicoli alla Napoli universale, seguendo un’avventura singola quanto collettiva in un flusso sonoro ed evocativo molto giornalistico, molto partecipe. ‘Evviva Giuseppe’ di Stefano Consiglio inquadra a più sfumature l’articolata personalità del fratello ‘minore’ per eccellenza del nostro cinema (e oltre) Giuseppe Bertolucci Autore originalissimo. In ‘La cena di Toni’ con empatica osservazione Elisabetta Pandimiglio mostra un uomo in piena attività colpito da una malattia invalidante che reagisce con spirito costruttivo, rendendo la sua casa luogo di cene esemplari, ben più che amicali. Il talento rigoroso e l’epoca controversa in cui operò l’architetto di regime Piero Portaluppi, inventivo quanto seduttore anche nel più accorto dopoguerra, è narrato nell’accurato ‘L’amatore’ di Maria Mauti. Altre strade documentarie: ‘La botta grossa’ dell’ ‘indigeno’ Sandro Baldoni visita la sua comunità umbra scossa a ottobre 2016 dal sisma più forte e meno tragico degli ultimi 40 anni: a un anno da quella ‘botta’ pensieri e corpi delineano un energico poetico sensato manuale di convivenza umana. ‘I’m in love with my car’ di Michele Mellara e Alessandro Rossi viaggia con acume al passo dell’invenzione che 120 anni fa ci rivoluzionò antropologicamente e sensorialmente, fino all’attuale crisi tecnologica-ambientale: quale futuro per gli uman tanto adattatisi al potere dell’Automobile? ‘Happy winter’ di Giovanni Totaro osserva e ascolta la promiscua comunità di bagnanti palermitani vivere nella loro Mondello una estate come tante, fra relazioni progetti sorprese attese cibi balli fuochi d’artificio, teatrale pezzo d’Italia doc&pop.

Maurizio di Rienzo

 

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