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Il progetto e le forme di un cinema politico/ 2 – IL SESSANTOTTO

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Data inizio:03/11/2018
Data fine:07/11/2018

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Categoria evento: Rassegne.

Descrizione

Il PROGETTO E LE FORME DI UN CINEMA POLITICO/ 2
IL SESSANTOTTO

Cinquant’anni dal 1968 e una grande iniziativa nel mese di novembre per ricordarlo e sviscerarne i contenuti, nella dimensione contestualmente annessa al valore del documento audiovisivo. Dal 3 al 13 novembre a Roma la Fondazione AAMOD e la Fondazione GRAMSCI presenteranno IL SESSANTOTTO, seconda puntata de Il PROGETTO E LE FORME DI UN CINEMA POLITICO che l’anno scorso fu dedicata ai cento anni dalla rivoluzione russa, e che per questa edizione prevede una giornata di studi e testimonianze (rispettivamente alla Galleria Nazionale il 5 novembre e all’Università degli Studi Roma Tre il 12 e 13 novembre), oltre ad una corposa rassegna cinematografica (in programma per tutto il periodo tra Casa del Cinema e Cinema Trevi) che sarà introdotta da  studiosi, registi e testimoni. Il ’68 fu decisamente un fenomeno mondiale – qualcuno lo paragonò al 1848 – che toccò tutti i continenti, sia pure in forme diverse. In Italia la rivolta degli studenti fece da detonatore ad altri movimenti sociali vecchi e nuovi, a partire da quelli operai e degli studenti medi, aprendo una stagione di mobilitazione durata un decennio. In questo quadro, uno degli aspetti che merita ancora di essere compreso appieno è senza dubbio lo straordinario uso delle immagini che fecero all’epoca i protagonisti di quel movimento o che scaturì da quel momento fondativo così fecondo e carico di promesse. In altre parole, il 68, che portò a un radicale ripensamento e in alcuni casi a una trasformazione dei rapporti sociali e dei valori culturali correnti in diversi ambiti della vita collettiva, lasciò un segno profondo anche nel cinema, nelle arti e più in generale nel modo di concepire e usare, a tutti i livelli, le immagini: non è un caso che la contestazione investì i luoghi classici della cultura e i modi della sua fruizione e vide protagonisti tantissimi artisti del teatro, del cinema, della musica delle arti visive.
Quello che il gruppo di lavoro (Dario Cecchi, Marco Maria Gazzano, Antonio Medici, Domenico Monetti, Pietro Montani, Claudio Olivieri, Paola Scarnati, Giovanni Spagnoletti ed Ermanno Taviani) si propone  di fare è di avviare un’indagine di ampio respiro, attraverso una rinnovata visione dei documenti e una discussione scientifica appropriata.  Si tratta, da una parte, di riproporre l’ampio materiale audiovisivo sui e dei movimenti che si produsse negli anni attorno al ‘68; dall’altra, di ripensare la portata del ‘68 nel rinnovare gli stili e i linguaggi del cinema, sia di fiction sia documentario, sostenendo lo slancio creativo e il rinnovato bisogno di sperimentare formati d’immagine e formule narrative del tutto inedite.
È una stagione che merita oggi di essere “rivisitata” alla luce degli sviluppi successivi, nel cinema e non solo, ed il cui dirimente passaggio politico e culturale verrà inquadrato alla luce del recente, e ricco, dibattito storiografico su questi temi.
IL SESSANTOTTO è un’iniziativa realizzata in collaborazione con:
Casa del Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca Nazionale, La Galleria nazionale d’Arte Moderna, e Contemporanea, Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre.

CINEMA TREVI
Ore 16.30  Presentazione della rassegna  Domenico Monetti
a seguire  “Usa, l’esercito dei disertori” (7’- 1968 – da Terzo Canale)
a seguire  La resa dei conti (1h 48’ – 1967) di Sergio Sollima

Ore 19.00  Gianfranco Pannone presenta
Apollon, una fabbrica occupata (1h 6’ -1969), di Ugo Gregoretti

Ore 20.30  Nostra signora dei turchi (2h 22’- 1968), di Carmelo Bene

Venerdì 9 novembre
ore 16.30  Marco Maria Gazzano presenta
I dannati della terra (1h 30′ -1969), di Valentino Orsini
a seguire “Usa, morte della non violenza” (10’- 1968 – da Terzo Canale)

ore 18.30  “L’offensiva del Tet”  (28’- 1969), del Collettivo dei cineasti del Fronte di  Liberazione  nazionale del Viet Nam del Sud
a seguire Sierra Maestra (1h 52’- 1969), di Ansano Giannarelli
a seguire La contestazione generale  (2h 11’- 1969), di  Luigi Zampa

Sabato 10 novembre
Ore 16.30  Vincenzo Vita presenta
Umano non umano (1h 22’ -1969) di Mario Schifano

ore 18.30 Grazie zia (1h 35’- 1968) di Salvatore Samperi
a seguire  “Cinegiornale libero di Roma n.xyz – Intervista a Daniel Cohn Bendit” (20’-1968)
di Elio Petri

ore 20.45  Giovanni Spagnoletti presenta
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1h 45’-1970) di Elio Petri

Domenica 11 novembre
Ore 16.30  Ermanno Taviani presenta
Lettera aperta a un giornale della sera (2h – 1970), di Francesco Maselli

Ore 19.00  Incontro con Gianni Ramacciotti e Silvio Montanaro
a seguire  1968. Gli uccelli, un assalto al cielo mai raccontato (1h 12′ – 2018) di Gianni Ramacciotti e Silvio Montanaro
a seguire  L’invasione (1h 30′ – 1970), di Yves  Allegret

GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA – SALA DELLA GUERRA
GIORNATA DI STUDIO 

Lunedì 5 novembre 2018
Ore 9,30
Presentazione: Cristiana Collu, Pietro Montani, Ermanno Taviani, Vincenzo Vita

Ore 10,00: Presiede e coordina: Vincenzo Vita
Giovanni Spagnoletti, Il cinema italiano del ’68 tra tradizione e innovazione.
Pietro Montani, Disinitermediation. Come la macchina da presa entrò a far parte dello spazio politico – e di quello privato.
Ermanno Taviani, Il ’68 della “sinistra cinematografica”: pionieri, spiazzati ed entusiasti.
Peppino Ortoleva, Onda anomala: la politica e il resto.
Dario Cecchi, Fare breccia nell’immaginario
Maresa D’Arcangelo, L’età dell’oro
Domenico Monetti, Il ‘68 che non c’era

Ore 14,30: Presiede e coordina: Dario Cecchi
Marco Maria Gazzano, Gli anni Sessanta la de-strutturazione delle arti
Antonio Medici, Esperienze internazionali del documentario militante
Stefania Parigi, Pasolini e la contestazione
Christian Uva, Il ‘68 dei cinegiornali: da Zavattini al Movimento Studentesco
Antonio Capocasale, La mediazione incerta. Zavattini e l’underground italiano
Damiano Garofalo e Pietro Masciullo, C’era una volta il ’68;la ricezione italiana di “C’era una volta il west” e “Giù la testa” di Sergio Leone
Federico Lancialonga, Gli inediti del Maggio francese

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE – DIPARTIMENTO FIL.CO.SPE./ DAMS
EVENTO SPECIALE

Lunedì 12 novembre 2018
ore 17:00 – 20:00

Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti
Saluti di Paolo D’Angelo (Direttore Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo)
e Luca Aversano (Coordinartore DAMS, Presidente Fondazione Teatro Palladium)

Incontro con gli artisti
Tomaso Binga/Bianca Menna, Giovanni Fontana, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Carlo Quartucci, Mario Sasso, Romano Scavolini, Carla Tatò
in contrappunto con
Adriana Amodei, Antonio Poce, Giacomo Verde
e il filosofo Giacomo Marramao
coordina
Marco Maria Gazzano

Proiezione di documenti audiovisivi degli Autori e dell’omaggio al Living Theatre di Nam June Paik

Martedì 13 novembre 2018
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE – DIPARTIMENTO FIL.CO.SPE./ DAMS
ore 17:00 – 20:00
in collaborazione con KINEMA

Presentazione di Marco Maria Gazzano
Proiezione di:
Zavattini e la contestazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1968
e, dieci anni dopo
Anna di Alberto Grifi (Italia 1975, 1h 50’)
Borgatacamion di Carlo Quartucci con Carla Tatò (Italia 1978, 60’)

 

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