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Dibattito: “Visioni coloniali e postcoloniali della storia albanese e delle relazioni italo-albanesi” proiezione film Ospiti

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Data inizio:03/07/2021
Data fine:03/07/2021
Ore: 20:00

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Categoria evento: Lingua originale e Proiezioni. Sezione: Albania si gira 3!.

Descrizione

h 20:00: Dibattito: “Visioni coloniali e postcoloniali della storia albanese e delle relazioni italo-albanesi”

Intervengono: Ana Grgić, Julian Sota, Llazar Sota,

h 21:00 Ospiti Regia: Matteo Garrone

Anno: 1998

Durata: 1h 8m

Produzione: Italia

Genere: drammatico

Lingua: italiano

Sinossi: Gerti e Genti, due cugini albanesi sono accolti nella casa di un giovane fotografo romano. La loro presenza suscita reazioni diverse da parte dei residenti del quartiere.

Revisione: Tra il 1997 e il 1998 – anno d’uscita del film “Ospiti” – l’Albania visse gli anni più drammatici della sua storia recente a causa dell’incapacità dello Stato di garantire la sicurezza dei cittadini. La migrazione illegale verso l’Italia divenne più massiccia grazie anche al rafforzamento di gruppi criminali albanesi e italiani e alla loro abilità di cooptare le autorità di entrambi i Paesi. Per la maggior parte degli italiani i migranti albanesi erano poveri che cercavano la salvezza in Italia, ma erano anche trafficanti di persone e droga, ladri, papponi e prostitute. Gli stereotipi non erano solamente determinati da eventi contingenti, ma erano anche l’eredità del pensiero coloniale. Il film di Matteo Garrone adotta la prospettiva dei personaggi albanesi senza guidarli macchinalmente. In tal modo vengono superate le strutture del pensiero coloniale che vedono l’albanese dipendente, nel bene o nel male, dal grande fratello o padrone italiano. La trama racconta l’esperienza dello s/paesamento di due cugini che accedono alla socialità italiana attraverso le periferie urbane e umane di Roma. I protagonisti non hanno riposto alcuna aspettativa nel Paese in cui si trovano; non hanno immaginato come sarebbe stata l’Italia prima di arrivarci. Essi la scoprono man-mano che la vivono per quella che per loro effettivamente è. L’atteggiamento disincantato dai miti della migrazione, consente ai personaggi di relativizzare la condizione di “straniero” che sono indotti a percepire nelle interazioni con gli italiani, ponendo quest’ultimi di fronte al sentimento di estraneità che provano nel Paese in cui sono nati.

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