L’AMANTE GUERRIERO Storia e vita di Gabriele D’Annunzio

Descrizione

L’AMANTE GUERRIERO Storia e vita di Gabriele D’Annunzio (60’)
di Giordano Bruno Guerri, Paola Veneto, Anna Villari
regia Federico Cataldi


 Nel 150esimo anniversario della nascita di Gabriele D’annunzio, RES, un programma di Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, presenta il documentario “L’Amante guerriero – Storia e vita di Gabriele D’Annunzio”.
Il documentario racconta le gesta del Vate, una delle figure di maggior rilievo della vita artistica, politica e militare italiana, negli anni a cavallo tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900.
Sono anni tumultuosi, durante i quali le tragiche vicende della storia si alternano al progresso sociale e allo sviluppo tecnologico.
D’Annunzio, uomo della modernità, incarna perfettamente lo spirito di quegli anni, di quel secolo proteso, fiducioso, verso il futuro, il progresso, il benessere.
Il Vate, come fu soprannominato, è stato scrittore, giornalista, poeta, drammaturgo, militare e politico. Fu uno dei più illustri rappresentanti del Decadentismo italiano ed eroe di guerra.
Come letterato fu «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana…» e come politico lasciò un segno sulla sua epoca e una influenza sugli eventi che gli sarebbero succeduti.
Il Vittoriale, la cittadella monumentale costruita su un colle che domina il lago di Garda e che conserva le testimonianze del “vivere inimitabile” di Gabriele D’Annunzio, è l’unità spazio temporale del documentario.
La casa del Poeta, l’Archivio, il Parco, l’anfiteatro, il Mausoleo, gli ambienti che descrivono il D’Annunzio “segreto”.
Sono i luoghi da cui Giordano Bruno Guerri ci introduce alla storia di Gabriele D’Annunzio. Una narrazione affascinante e ricca di dettagliate informazioni che, attraverso una serie di capitoli, abbraccia l’intera, avventurosa vita dell’”Amante guerriero”.
Il suo rapporto con l’arte e quello con le donne. La sua attività politica e le imprese militari.Fino al rapporto con Mussolini che lo ammira e lo teme al tempo stesso e che, forse anche per poterlo tenere sotto controllo, gli offre il Vittoriale come ultima dimora, il luogo dove passare gli ultimi anni della sua vita.
Nell’atto di donazione del Vittoriale agli Italiani si legge forse la migliore descrizione del complesso museale: “… Tutto qui mostra le impronte del mio stile, nel senso che io voglio dare allo stile. Il mio amore d’Italia, il mio culto delle memorie, la mia aspirazione all’eroismo, il mio presentimento della Patria futura si manifestano qui in ogni ricerca di linea, in ogni accordo o disaccordo di colori. […] E qui non a impolverarsi ma a vivere son collocati i miei libri di studio, in così grande numero e di tanto pregio che superano forse ogni altra biblioteca di ricercatore e di ritrovatore solitario. Tutto è qui dunque una forma della mia mente, un aspetto della mia anima, una prova del mio fervore...”
Nel documentario, oltre alle guida di Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, sono intervistati: Giuseppe Ferroni, storico della letteratura; Emilio Gentile, storico contemporaneista; Claudia Salaris, storica dell'arte italiana, studiosa di storia delle avanguardie e del futurismo.

Interverranno:
Dino Gasperini,
Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale
Giordano Bruno Guerri,
Presidente Fondazione Vittoriale degli Italiani
Giuseppe Giannotti,
Responsabile RaiStoria



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